Come creare un eCommerce Data Driven: guida ed esperienze pratiche per costruire un negozio online basato sui dati. Infografica di e-development.it con icone di carrello, grafico e database.

Come creare un Ecommerce Data Driven. Guida ed Esperienze

Come creare un Ecommerce Data Driven? E’ uno dei temi più attuali nel mondo delle vendite online. Oltre 20 anni di esperienza nel mondo delle vendite online ci hanno insegnato che l’ecommerce ha una struttura fondata sui dati che, quindi, ben si adatta ad un approccio Data Driven anche se l’Italia non ha esattamente una cultura manageriale orientata sui dati. In base alle ultime analisi ISTAT del 2025,  meno di una PMI su due (41,9%) svolge vere attività di analisi dei dati. Quasi tutte guardano i numeri in modo descrittivo, ma solo poco più di un terzo ha una strategia sui dati (PoliMi).

Ma questo da solo non basta. E’ necessario avere altre 3 caratteristiche:

  1. Un management “orientato ai dati”.
  2. un team di business analysys in grado di analizzare e prendere decisioni sui dati disponibili.
  3. una proprietà che si fida del management e delle informazioni provenienti dai dati. [che non basa le proprie scelte sull’ormai noto “fiuto dell’imprenditore”].

Cos’è un ecommerce data driven?

Un ecommerce data driven è un negozio online in cui alcune scelte strategiche si basano su dati misurati in modo sistematico, e non sull’intuito o sull’abitudine. Ogni scelta parte da un numero, viene verificata con un numero e corretta in base ai risultati.

L’ecommerce è per natura il canale di vendita più adatto a questo approccio. Ogni visita, clic, carrello abbandonato e ordine lascia una traccia misurabile. Raccogliere i dati però non basta. Un ecommerce diventa davvero data driven quando  esistono 2 requisiti:

  1. la proprietà ed il management team “crede” in questo modello.
  2. L’analisi dei dati viene trasformata in decisioni.

Quali sono le principali caratteristiche di un ecommerce data driven? 

  • Dati affidabili e centralizzati. Vendite, traffico, marketing e magazzino confluiscono in una base dati unica e coerente, per esempio con prodotti identificati da codici EAN univoci  (settore “Casa e Giardino) o MINSAN (Farmacie online).
  • KPI definite e condivise. Tutto il team sa quali indicatori di Business (EBITDA; 1° Margine COS) e di Marketing (Gamma prodotti, Convertion rate; Tasso di Ripetizione degli Acquisti; ecc.) contano davvero e come si calcolano.
  • Dashboard aggiornate. I numeri sono consultabili quasi in tempo reale, senza dover chiedere un report ogni volta.
  • Routine di analisi. Esistono momenti fissi (settimanali, mensili) in cui i dati vengono letti e discussi.
  • Decisioni testate. Le scelte importanti vengono provate su piccola scala e misurate prima di essere estese.

Ecommerce tradizionale vs ecommerce data driven

Con il team E-development abbiamo gestito sia ecommerce tradizionali che progetti data driven e, soprattutto, abbiamo collaborato ad una trasformazione “orientata ai numeri” di ecommerce tradizionali. Le nostre esperienze ci hanno aiutato a definire le principali differenze tra i 2 modelli.

E-DEVELOPMENT  |  Ecommerce tradizionale ed ecommerce data driven

Due approcci a confronto nelle decisioni quotidiane

Ecommerce tradizionale Ecommerce data driven
Come si decide Esperienza e “fiuto” dell’imprenditore Analisi di KPI e test misurabili
Prezzi Fissi o aggiornati a intuito Aggiornati da strumenti di Dynamic pricing in base a margini, magazzino e competitor
Budget pubblicitario Distribuito per abitudine Allocato in base ad analisi sul ROAS
Acquisti e magazzino Riordini basati sulla sensazione Riordini basati su rotazione e storico vendite
Velocità di reazione Lenta, si scopre il problema a fine mese Rapida, le anomalie emergono dalle dashboard

In sintesi: data driven non significa “avere tanti dati”, ma usare i dati giusti per decidere meglio e più in fretta. Le persone restano centrali, perché sono loro a interpretare i numeri e a trasformarli in strategia.

Perché scegliere un ecommerce Data Driven

Ecommerce Data Driven

  1. Capacità decisionale. Avere strumenti in grado di farci leggere tutti i dati dell’azienda quasi in tempo reale offre enormi vantaggi in termini di precisione nelle decisioni. Un esempio? Fare delle analisi sul ROAS (Return of Advertising Spend) di una campagna pubblicitaria online (ad esempio Google Performance Max) ti permette di capirne la profittabilità ed il vantaggio competitivo rispetto ad altre formule pubblicitarie tradizionali, decisamente meno “misurabili”.
  2. Misurabilità. Il numero è una variabile oggettiva. Grazie all’intelligenza artificiale è ora possibile ricavare e gestire molti più dati in maniera più precisa e da fonti diverse.
  3. Velocità. L’analisi del dato è oggi particolarmente rapida. Strumenti come Google Analytics o le piattaforme ecommerce (Magento; Shopify; Prestashop o Woocommerce) ti  forniscono molti dati quasi in tempo reale.

Come Creare un ecommerce Data Driven

Le macchine ed in numeri da soli non bastano. Al momento (in futuro chissà) servono anche e soprattutto persone in grado di analizzare i dati e definire strategie ed azioni conseguenti.

Scegliere un team di persone “orientate al numero” in grado di capire  le dinamiche dei dati per trarne tendenze e strategie è un must. Oggi le figure di Business Analyts sono tra le più richieste sul mercato e più strategiche per chi guarda al mondo digitale.

Come è fatto un ecommerce data driven

Una data-driven company si struttura principalmente su tre livelli:

  1. La base dati, ovvero il deposito dove confluiscono i numeri chiave.  Ad esempio in un ecommerce data driven questa fase è rappresentata
    1. per gli Acquisti dalla strutturazione dei prodotti secondo codici EAN univoci. 
    2. per le Vendite dalla creazione di dashboard sui dati di Traffico e vendite.
  2. L’analisi, ovvero il cervello dell’architettura. In questo momento del processo i dati vengono analizzati, collegati e riordinati attraverso algoritmi statistici. Una volta questo lavoro di gestione e analisi dati era riservato solo alle grandi aziende; ora, invece, ci sono strumenti intelligenti che compiono tutte le operazioni in autonomia facendo risparmiare tempo e costi del personale.
  3. La plancia di comando, ovvero la postazione finale da cui è possibile avere accesso ai dati raccolti e dai quali devono emergere le scelte e le strategie aziendali. E’ la fase più delicata in cui “l’uomo ed il professionista fanno la differenza”.

Il Dynamic Pricing come esempio di strumento data driven per l’ecommerce

Uno strumento data driven per gli ecommerce è il Dynamic Pricing (vedi articolo E-development in proposito) il cui obiettivo è quello di analizzare le variabili di business (magazzino, mark up sui prezzi dei Competitors, orario di acquisto ecc.) per creare algoritmi in grado di generare il prezzo più coerente con la strategia aziendale.  

Partendo da questa base dati è fondamentale trovare la ricetta migliore per combinarli al meglio per modificare costantemente i prezzi ed ottimizzare i margini.

E-development al servizio delle PMI che vogliono entrare nel Mondo Ecommerce 

E-development è un Management Team di professionisti della Digital Economy. Con oltre 20 anni di esperienza nella Start Up e nella Gestione di progetti Digitali abbiamo attivato un modello strutturato che punta all’analisi e al miglioramento dei risultati aziendali attraverso l’Innovazione. Insomma…. guardiamo innanzitutto i RISULTATI.

Se vuoi saperne di più contatta Massimiliano Masi (m.masi@e-development.it )