KPI di un Ecommerce. 10 Consigli per NON sbagliare

Il mercato globale dell’Ecommerce nel mondo continua a crescere ed anche in Italia la quota di mercato delle vendite online rispetto al totale retail si avvicina a grandi passi al 10%  (Fonte Netcomm).

Dati ormai consolidati sia a livello mondiale che italiano che dimostrano quanto sia importante far crescere gli ecommerce anche in Italia e quanto sia importante lavorare con professionalità.Partendo dalle previsioni di Nielsen sull’andamento del mercato; insieme al team e-development abbiamo definito 10 regole chiave per analizzare le KPI di un ecommerce e migliorarne i risultati.

1. Personalizza le metriche in base alla strategia aziendali 

Le metriche devono rappresentare il risultato di precisi obiettivi di business. E’ fondamentale stabilire con chiarezza i propri obiettivi in termini di VENDITE, TRAFFICO ed IMMAGINE. Tutti in azienda devono essere allineati sulle priorità e sulle azioni da intraprendere.

2. Definisci poche KPI chiare e precise 

Esistono migliaia di indicatori di performance.  Bisogna sceglierne pochi, al massimo 5, sulle quali focalizzarsi. Le Start Up scelgono KPI che validano il modello di business (ad esempio Lead generate o Traffico sul sito), mentre le aziende consolidate non possono prescindere da variabili di Business (Fatturato) e di efficienza (CPA o ROI).

3. Valuta Nuovi Modelli di Business 

Accanto agli indicatori di Business validi nel breve termine (1 anno), occorre considerare una strategia di lungo periodo. Ragionate su nuovi modelli di business o esperienze d’acquisto in grado di generare il successo futuro.

4. Pensa alla crescita e non ai competitors 

E’ importante crescere, inutile fare paragoni con i competitors. E’ più utile, in ottica di gruppo aziendale, valutare quanto business incrementale genera l’Ecommerce per tutta l’azienda. Il valore non è solo economico ma anche d’immagine e ampliamento della base clienti.

5. Conosci meglio il tuo cliente grazie ai big data 

retailer devono essere partner strategici nell’analisi dei consumatori (condivisione di big data). La collaborazione retailer-produttori, seppur complessa, è essenziale per l’efficienza del business nel suo complesso (online + retail).

6. Supera la divisione per canali di vendita 

La parola chiave è: omnicanalità. I consumatori non ragionano in termini di canali di vendita (online e offline). Le aziende devono soddisfare i bisogni dei clienti sviluppando una visione integrata dei vari canali.

Infografica intitolata “Le 10 regole per analizzare le KPI di un eCommerce”, che illustra in modo sintetico e visivo le principali linee guida per interpretare correttamente i dati, scegliere le metriche giuste, integrare strategia e analisi e migliorare la performance complessiva di un negozio online.

Infografica che riassume le 10 regole fondamentali per analizzare correttamente le KPI di un eCommerce, con consigli pratici su metriche, strategia, dati e sostenibilità economica.

7. Utilizza KPI predittivi e prescrittivi 

Le KPI partono dai dati storici con l’obiettivo di definire una tendenza. Cerca di individuare KPI predittive: che aiutano ad anticipare situazioni.

L’obiettivo generale è migliorare le performance in modo da raggiungere i risultati ottimali (KPI prescrittive). Cercate di identificare le “relazioni causa-effetto” e passare da “ipotesi basate sull’intuizione” ad indicatori numerici più precisi. Ricordatevi, però, che qualsiasi analisi non è fine a stessa, ma è finalizzata a generare azioni future in linea con gli obiettivi aziendali .

8. Analizza, Prova e Sperimenta 

L’Ecommerce permette di acquisire molti dati e informazioni sui propri clienti e di misurare più facilmente successi e fallimenti. Analizza, prova, sperimenta alla ricerca di soluzioni ottimali per il tuo Business.

9. Il Primo indicatore è l’EBITDA

Ci sono tanti indicatori per capire se il tuo ecommerce va bene, ma il più importante è l’EBITDA [Vedi l’articolo sul conto Economico di un ecommerce]. Tanti fattori contribuiscono al successo di un ecommerce ma per misurarlo al meglio non c’è niente di meglio che analizzare il conto economico.

http://cialis-online-secure.com/ sempre il ROI (Riturn on Investment) sia a livello di progetto che a livello di Avertising. In un precedente articolo sulle KPI dell’Ecommerce abbiamo cercato di individuare case history ed obiettivi numerici di ecommerce “che funzionano”.

10. Il Meglio è nemico del bene

Mai citazione (Voltaire) è così appropriata per definire il business model degli ecommerce.  Le cose cambiano con una velocità incredibile e, quindi, la ricerca della perfezione può risultare un limite se non viene fatta attraverso il pragmatismo.

In Sintesi 

Capire le KPI significa saper leggere la salute e il potenziale di un eCommerce. Non servono decine di numeri, ma poche metriche chiare e coerenti con la strategia aziendale. Ogni attività deve scegliere le proprie, evitando confronti sterili con i competitor e concentrandosi invece sulla crescita interna.

L’analisi dei dati deve essere concreta e continua: sperimentare, misurare e adattare le strategie è l’unico modo per evolvere. Le KPI predittive e prescrittive aiutano ad anticipare le tendenze e a guidare le decisioni, mentre l’integrazione tra online e offline valorizza la visione omnicanale del business.

Infine, il vero termometro della sostenibilità resta l’EBITDA. Essere “data driven” non significa perdersi nei numeri, ma usare i dati per scegliere meglio e agire più velocemente.

E-development al servizio delle PMI che vogliono entrare nel Mondo Ecommerce 

E-development è un Management Team di professionisti della Digital Economy. Con oltre 20 anni di esperienza nella Start Up e nella Gestione di progetti Digitali abbiamo attivato un modello strutturato che punta all’analisi e al miglioramento dei risultati aziendali attraverso l’Innovazione. Insomma…. guardiamo innanzitutto i RISULTATI.

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