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Investire nell’ecommerce in Italia. Quale Settore scegliere e come avviarlo.

L’e-commerce è uno dei settori cresciuto di più negli ultimi 10 anni in Italia con un volume d’affari che nel 2018 è stato di 41,5 Miliardi di € ed una crescita nell’ultimo anno del +18% (Fonte Casaleggio e Associati) . Se allarghiamo lo sguardo agli ultimi 10 anni i dati sono impressionati con un fatturato cresciuto dal 2008 al 2010 di quasi 35 miliardi in un contesto di consumi stagnati a crescita 0) in assoluta controtendenza con i negozi tradizionali. Ecco pochi, semplici indicazione prima di investire nell’ecommerce in Italia.

Alcuni Step operativi se vuoi Investire nell’ecommerce in Italia

Una prima valutazione quasi d’obbligo per chi ha già un negozio fisico riguarda l’offerta dei prodotti che si vuole proporre online. Sulla base dell’esperienza maturata nell’e-commerce riportiamo di seguito 5 semplici consigli per chi si sta chiedendo quali risultati si potrebbero raggiungere se aprissero uno store online. Riteniamo, infatti, che porsi qualche domanda prima di investire in questo innovativo canale di vendita possa aiutare a capire se l’investimento potrà dare effettivi ritorni ed eventualmente ad evitare possibili errori.

1. BRAND CONOSCIUTO: i clienti online tendono acquistare prodotti conosciuti e dunque con marchi importanti. Per questo tipo di prodotti la vendita online risulta di gran lunga facilitata e spesso trainata dalle campagne di comunicazione che vengono realizzate dai brand produttori. Il cliente acquista in rete un prodotto che conosce bene, perché così tende a correre meno rischi.

2. PRODOTTI STANDARD COMPARABILI: queste caratteristiche dipendono in parte dalla notorietà del brand. Sui siti di comparazione prezzi, ad esempio, è possibile verificare il posizionamento dei diversi concorrenti, dando al cliente la possibilità di ottenere il maggior risparmio possibile. Perché questo avvenga è necessario che le confezioni in vendita siano perfettamente identiche (es. per formato, marca, ecc.). Chi vende prodotti comparabili è favorito nell’e-commerce. Al contrario chi commercializza prodotti di marchio poco noto, o conosciuto su scala locale, o artigianali, quindi difficilmente raffrontabili, sul web può incontrare più difficoltà. La scarsa conoscenza del venditore/produttore e del prodotto, la distanza fisica che separa chi vende e chi compra e l’impossibilità a toccare con mano i prodotti in negozi fisici “sotto casa” possono rappresentare ostacoli alla vendita su internet di prodotti con un alto livello di personalizzazione.

La Logistica è più di una semplice leva operativa

3. PRODOTTI NON DEPERIBILI O FRAGILI: Le vendite online hanno successo se ogni aspetto della vendita e post vendita funziona. Per questo alcune tipologie di prodotti per definizione sono difficilmente vendibili a distanza (es. quello alimentare). E la spedizione in tutti i casi gioca un ruolo chiave. Il partner logistico che un sito sceglie è strategicamente rilevante, in quanto deve essere in grado di arrivare ovunque e riuscire a consegnare i pacchi evitando che giungano semi aperti o danneggiati. Quando il prodotto ha un packaging più resistente tendenzialmente è favorito nell’e-commerce. In caso contrario i problemi nel post vendita per lo store online rischierebbero di moltiplicarsi a dismisura, inficiando la customer satisfaction e web reputation del negozio online.

4. LEGGEREZZA E MANEGEVOLEZZA: un conto è spedire un collo molto pesante ed ingombrante altro sarebbe spediamo un cosmetico che pesa poso e si tiene sul palmo di una mano. Oltre alle difficoltà logistiche di gestione della spedizione va, anche, valutato l’incidenza dei costi di spedizioni. Se sono superiori al 12% valutate attentamente il conto economico per capire se è un business che “si regge” nel tempo (vedi articolo sul conto economico di un ecommerce).

Massima Attenzione al Prezzo 

5. PREZZO: Se vuoi investire nell’ecommerce in Italia dai massima attenzione al prezzo. Chi compra in rete tende spesso a premiare i venditori che attuano politiche di prezzo più agguerrite. Per chi intende aprire uno store e-commerce è “condizione sine qua non” proprio la capacità di vendere a prezzi concorrenziali. In questo senso consiglierei prima di prendere una decisione di fare un “giro” sul web e verificare a quanto sono venduti alcuni dei più importanti prodotti che si intende vendere in rete. Un test facile e veloce che si può compiere consultando i siti di comparazione prezzi come Trovaprezzi, Google Shopping, Ciao o Kelkoo.

In questo modo si potrà capire la politica adottata dai competitors e se si è in grado di proporsi sul mercato con politiche altrettanto spregiudicate. In molti casi la leva prezzo è definita sulla base dei costi di acquisto ed alla marginalità che si ha l’obiettivo di spuntare. La regola che vale sul web è che chi compra bene i propri prodotti, in genere riesce anche a venderli bene. Con il vantaggio che applicare prezzi scontati consente di generare traffico sul sito che nel medio lungo termine può trasformarsi in ricavi e vendite.

Per analisi di fattibilità sull’apertura di uno store online scrivere a m.masi@e-development.it