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Ecommerce sostenibile. I trend che cambieranno la customer experience

In un momento storico in cui si parla molto di sostenibilità anche l’ecommerce diventa sostenibile. Con il giuramento di John Biden come nuovo presidente degli Stati Uniti tornano di attualità alcune parole chiave che in periodo di COVID e durante la gestione Trump sono state progressivamente messe da parte.

Bisogna capire se la sostenibilità, nelle sue diverse accezioni, sarà anche nella Digital economy un trend di medio/lungo termine o una “semplice narrazione” usata da guru del marketing.

Cos’è l’ecommerce sostenibile

Trattandosi di una prospettiva nuova credo che sia necessario fare un po’ di chiarezza su cosa si intende per ecommerce sostenibile. Sul concetto di sostenibilità ci sono diverse accezioni e, quindi, definizioni. In generale possiamo individuare 3 opzioni di sostenibilità e, quindi, anche di ecommerce sostenibile.

  • Ambientale
  • Sociale
  • Economica

Una prima versione di sostenibilità attiene al mondo “ecologico ed ambientale” e, quindi, un equilibrio tra il consumo di risorse e la loro rigenerazione. Il più classico degli esempi è l’equilibrio tra la produzione di materiali inquinanti e la loro naturale eliminazione.

Cosa significa Sostenibilità ambientale nell’ecommerce? Per la nostra esperienza vuol dire un completo ripensamento delle modello della logistica che oggi ha una gestione poco efficiente dei prodotti acquistati on line che spesso fanno avanti e indietro per il mondo “bruciando” energie ed inquinando il pianeta. In questo senso pensare ad un ecommerce sostenibile non può prescindere da una completa revisione del mondo delle spedizioni.

 

La Sostenibilità Sociale 

Un secondo ambito riguarda la sostenibilità sociale ossia la capacità di garantire una condizione di benessere equamente distribuita all’interno di un sistema. 

Sulla carta la Digital economy avrebbe il potenziale per sviluppare un reale benessere distribuito sull’intero sistema perché necessita di investimenti relativamente bassi. La realtà ha mostrato una faccia completamente diversa con i gradi Big della Digital Economy (Amazon, Google, Facebook, Ebay, ecc.) che hanno monopolizzato il mercato lasciando le “briciole” a tutti gli altri players. E’ un tema molto attuale sul quale è necessario fare analisi e scelte molto “alte” di tipo politico e filosofico.

Se lasciamo tutto al mercato non c’è storia: i grandi saranno sempre più grandi avendo disponibilità tecniche, economiche e di innovazione a cui nessuno potrà mai arrivare.  Su questo tema c’è anche una narrazione che prova a dipingere le grandi aziende del web come dei “facilitatori” di un’ecommerce sostenibile che aiutano le piccole imprese ed i piccoli negozi a crescere in un modo globale e digitale. Basta vedere le ultime campagne pubblicitarie in TV di Amazon ed Ebay (vedi spot Ebay dal titolo “Sostieni le piccole attività locali con eBay” )


Terzo ed ultimo ambito della sostenibilità è quella economica ossia la capacità di un sistema economico di dare vita ad una crescita stabile e continua degli indicatori economici. Cosa vuol dire in termini pratici? Ad esempio valorizzare i prodotti e i servizi di un territorio per generare reddito e lavoro sufficiente a sostenere la popolazione.

I trend che cambieranno la customer experience

Al di la del termine a noi interessa la sostanza. All’interno del concetto di “ecommerce sostenibile” esistono 3 trend che a nostro avviso si affermeranno nel 2021.

  1. Start Up e giovani cambieranno il panorama imprenditoriale. 

I giovani rappresentano il motore del cambiamento. Anche nella  recente trasformazione del retail i givanni stanno rappresentando la forza trainante della crescita dell’ecommerce.  Come spesso accade nei nuovi fenomeni sono stati i primi a provare e “rischiare” con l’ecommerce sia come consumatori che come imprenditori digitali.

Per questo molti brand stanno ripensando la propria proposizione per andare incontro a quelli che oggi non hanno particolare capacità di spesa (i giovani sono un target “povero” rispetto al passato e rispetto ad altri segmenti di consumatori) ma che saranno i consumatori altospendenti di domani. Cosa fare per arrivare preparati a questi cambiamenti?  I brand più lungimiranti dovranno adottare una strategia all’insegna dell’omnicanalità;  rafforzando la propria presenza digital sia in termini di reputation che di advertising.

  1. I consumatori sono oggi più che mai propensi a comprare da attività indipendenti. 

Al momento è un “sentiment” … qualcosa che vive sottotraccia e non è pienamente evidente dal punto di vista economico. C’è voglia di contribuire ad un modello sostenibile. I Marketplace come Amazon ed Ebay hanno intercettato questo ideale economico e cercano di farlo proprio attraverso pubblicità come quella che abbiamo visto sul supporto alle attività locali.

E’ sufficiente? A nostro parere non basta sino a quando si scontrerà con la realtà dei fatti. Un Esempio su tutti è la super ricchezza accumulata in poco tempo  da Jeff Beezos o da altri CEO e FOUNDERS dei giganti del web.

Questo bisogno di sostenibilità potrà essere soddisfatto solo da nuovi brand indipendenti in grado di esprimere al 100% questo modello in termini di prodotti, esperienza d’acquisto ed equilibrio tra tutti i protagonisti della filiera economica. Alla base di questo modelle ci deve essere un ideale che, ad esempio,  affonda le sue radici economiche e sociali su alcuni spunti di Adriano Olivetti  che ha sempre puntato ad un equilibrio tra solidarietà sociale e profitto.   

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