Trend E-commerce Italia 2016: previsto un +17% per il prossimo anno

Trend E-commerce Italia 2016: previsto un +17% per il prossimo anno

Trend E-commerce Italia 2016: previsto un +17% per il prossimo anno

Arrivano notizie incoraggianti per le vendite online in Italia dall’ultimo E-commerce Forum  che si è svolto a Milano lo scorso 18 e 19 Maggio.

Secondo i dati presentati da Alessandro Perego del Politecnico di Milano il trend di crescita fatto registrare negli ultimi 5 anni con un +15% medio annuo si consoliderà nel 2016 raggiungendo il +17% con un fatturato previsto di oltre 19 miliardi di euro.  

Cresce l’importanza della vendita da prodotti che rappresenterà nel 2016 il 45% del fatturato contro il 55% dei servizi; nel 2015 il rapporto era stato 41% prodotti contro il 59% dei servizi.  Tra i settori il Food e l’Arredamento sembrano quelli più vitali anche per effetto di investimenti da parte sia dei  gruppi della GDO (www.e-coop.it; www.eataly.itche da parte dei grandi Marketplace internazionali come Amazon che da Luglio del 2015 ha allargato la sua offerta anche ai prodotti alimentari.

Nonostante gli incoraggianti risultati degli ultimi anni resta ancora molto spazio per chi ha voglia di investire e puntare sull’e-commerce. La penetrazione delle vendite online di prodotti è del 3% contro il 9% dei servizi per una media complessiva del 5%. Il dato indica un ritardo evidente con il resto dell’Europa che viaggia ad una media dell’8% con punte del 15/16% in Gran Bretagna. (Fonte: EcommerceEurope, Global BtoCE-commerce Report 2016).

Tra i settori quello con la più alta penetrazione del canale online è ovviamente il Turismo con ormai un solido 30% delle vendite realizzate via web, seguito a da Elettronica di consumo (16%) ed Editoria (9%); fanalino di coda è il food con solo lo 0,3% delle vendite realizzate tramite internet.

La sensazione complessiva è quella di una domanda molto vivace con clienti sempre più maturi e consapevoli delle opportunità che l’e-commerce offre, mentre sul lato dell’offerta c’è ancora molta resistenza al cambiamento da parte delle aziende italiane che lasciano la leadership di innovazione e cambiamento alle multinazionali come Amazon, ebay ecc.

Se vuoi saperne di più contatta Massimiliano Masi (m.masi@e-development.it )


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