Newsletter: uno strumento efficace ed economico per siti e-commerce      

Newsletter: uno strumento efficace ed economico per siti e-commerce      

Newsletter: uno strumento efficace ed economico per siti e-commerce      

DEM è una sigla inglese che sta per Direct Email Marketing. Si tratta di comunicazioni inviate utilizzando il canale della mail. Come effettuare campagne via email di successo e come misurarne i risultati.

Le newsletter sono uno strumento strategico di fidelizzazione della clientela, economico ed efficace, per chi gestisce un negozio e-commerce.

Nella mia esperienza professionale, ho avuto modo di verificare l’utilità di questo strumento che pure va utilizzato in una maniera estremamente accurata.

Ognuno di noi, infatti, riceve tantissime email e molte di queste vengono cestinate senza essere neppure.

Partendo da questa premessa doverosa, è chiaro che l’efficacia delle DEM in larga parte dipende dall’interesse di chi la riceve. Se, ad esempio, ricevo una newsletter perché iscritta ad un database a cui per caso ho dato l’autorizzazione ma i miei interessi non sono per nulla pertinenti alla comunicazione che ricevo, la possibilità che la newsletter venga letta è prossima allo zero. Se, al contrario, ricevo una comunicazione da un sito a cui mi sono consapevolmente iscritta, le probabilità che la newsletter incontri il mio interesse diventano molto più elevate.

L’interesse che la newsletter suscita da sola non basta a giustificare il successo o l’insuccesso di newsletter associate a siti che effettuano vendite online:

le newsletter devono essere inviate in quantità moderate: siti importanti, come Groupon, che effettuano invii giornalieri, dovrebbero informare preventivamente chi si iscrive che riceverà comunicazioni continue o, meglio ancora, dovrebbero dare la possibilità, in sede di iscrizione, di scegliere con quale frequenza si desidera ricevere delle newsletter

gli argomenti  devono essere di interesse per chi le riceve. Uno dei temi in assoluto che suscita maggiore successo per campagne DEM è rappresentato dalle promozioni. Un cliente che riceve da uno store online da cui ha già comprato la comunicazione di un’offerta, di un codice sconto o di spedizioni gratuite, molto probabilmente leggerà la comunicazione e ne sfrutterà i vantaggi. E’ preferibile proporre offerte sull’intero catalogo piuttosto che offerte su singoli prodotti, che possono interessare solo una parte di utenti;

il target va profilato: sulla base delle comunicazioni che intendiamo proporre ai clienti può essere strategicamente utile scegliere se inviare la DEM a tutti o selezionare dei sottogruppi sulla base di criteri di profilazione che potranno essere definiti di volta in volta (es. pubblico femminile, over 40, acquisti realizzati in passato). Se, ad esempio, intendo promuovere un cosmetico di bellezza anticellulite è inutile inviare la DEM all’intero database dei clienti. Può essere certamente più efficace rivolgere la comunicazione a chi ha già comprato un prodotto di quella categoria, che quindi si presuppone abbia un’esigenza specifica sul problema, in un arco temporale abbastanza ristretto (es. gli ultimi 6 mesi)

il database deve essere ben gestito: ci sono siti e-commerce che raccolgono tutti i dati internamente e gestiscono le newsletter utilizzando moduli e plug in integrati al sito. Altri preferiscono rivolgersi a piattaforme esterne. Una tra le più note piattaforme di mailing in Italia è sicuramente MAIL UP. Con queste piattaforme è facile ed intuitivo creare delle DEM coerenti graficamente sul sito, a costi anche contenuti. Inoltre queste piattaforme forniscono preziosi report di dati che consentono di valutare l’efficacia di ogni invio (utenti attivi, aperture, click). La reportistica è un’attività fondamentale: inserendo codici di tracciamento è possibile verificare anche attraverso Google Analytics quanto traffico la newsletter genera sul traffico complessivo del sito

stile della comunicazione efficace: sono consigliate soluzioni sia grafiche che testuali improntate alla semplicità. Più si è semplici, maggiore potrà essere l’efficacia della DEM se i punti precedentemente analizzati sono stati rispettati. Poche parole, scelte con cura, testi sintetici ed immagini chiare e leggibili, pulsanti che spingono all’azione (es. compra, leggi, ecc) e, soprattutto, l’oggetto sono elementi importanti per ogni newsletter. L’estensione dell’oggeto, a prescindere dal contenuto, risulta determinante sulle percentuali di apertura delle email. Ad avere un miglior riscontro sono le email con un oggetto più breve (fonte: TUTTI I NUMERI DELL’EMAIL MARKETING – Osservatorio statistico 2014 di Mail up) si tocca il 15% di apertura per le email con oggetto che non supera le 20 battute. Il trend è buono anche nel caso di oggetti superiori alle 80 battute

visualizzazioni sui dispositivi mobili: l’uso rilevante di smartphone da parte degli utilizzatori di internet in Italia impone una verifica sulla visualizzazione sui principali dispositivi mobili, diversi da tradizionali pc.

La DEM può essere uno strumento straordinario e, soprattutto, economico per fidelizzare la propria clientela. Con 2-3 invii settimanali è possibile mantenere un dialogo continuo con i clienti, comunicare in tempo reale l’avvio di particolari offerte e promozioni, incentivare le vendite, far crescere il fatturato.

Indicatori chiave per misurare il successo di una DEM sono:

  • destinatari: è il database a cui viene inviato un messaggio
  • email recapitate: vengono recapitate le email al netto degli utenti che non hanno ricevuto la newsletter per mailbox piena o per indirizzo inesistente
  • disiscrizioni: la disiscrizione è, di fatto, una bocciatura della DEM da parte di chi la riceve. Una percentuale di disiscrizioni è Bisogna valutare se ci si mantiene al di sotto di quella sogli o se, al contrario, l’e eccessive disiscrizioni non siano spia di elementi da migliorare.
  • percentuale di aperture: indica il numero di destinatari che ha visualizzato la newsletter in rapporto al totale dei destinatari della stessa
  • percentuale di click: indica la percentuale di soggetti che hanno effettuato un click sulla newsletter
  • conversion rate: è un parametro che indica i visitatori unici che hanno effettuato l’operazione obiettivo (es. accesso al sito, compilare un form, effettuare un acquisto e così via). Il tasso stabilisce il successo di una campagna ed è misurato con strumenti appositi di web analytics.

Approfondisci l’argomento


Recent Posts:

Comments are closed.